Anno giudiziario 2010 si conclude con tre Udienze fatte di cui :
1). Ascoltata una teste la quale dichiara che al tempo che fu , venne indotta e costretta dai P.M. a fare determinate dichiarazioni in quanto se così non fosse stato, il CARCERE lo avrebbe fatto per parecchio tempo.
Il successivo teste non presente in quanto la cancelleria del P.M. Non ha provveduto ha notificargli di venire a testimoniare.
2). Il Teste della scorsa udienza non si presenta in quanto la cancelleria del P.M. Non ha provveduto a notificare la data dell'udienza, quindi la stessa viene rinviata.
3). Poiché i detti non si sbagliano mai, e cioè che non c'è due senza tre, la cancelleria del P.M. Per la terza volta non notifica al teste la data dell'udienza , quindi ancora una in aula non succede nulla , oltre all'appello e ai soldi che noi comuni mortali dobbiamo elargire agli avvocati per le spese di presenza, si rinvia alla prossima udienza fissata per il giorno 05.04.2011.
Me sa tanto che sto processo lo stanno a buttà in caciara, visto e considerato che molti imputati di questo processo , avendo fatto riti alternativi, sono già stati giudicati e ovviamente "ASSOLTI"....................
Quindi poiché qui i soldi dei risarcimenti per ingiusta detenzione cominciano ad essere parecchi, e anche gli assolti, converrebbe far arrivare questo processo alla prescrizione così saranno tutti felici e contenti.
Sia ben chiaro : Io ALLOCCA MASSIMO nato a ROMA in data 19.02.1969 privato della libertà personale per 950 giorni e 12 ore, di cui 684 giorni e 12 ore trascorsi in una cella d'isolamento nelle carceri italiane di REGINA COELI e VELLETRI, privato di poter vivere la propria vita come tanti altri coetanei e colleghi, costretto a fare debiti su debiti per poter affrontare la permanenza in carcere e le spese legali e quant'altro, la PRESCRIZIONE NON L'ACCETTERÀ MAI......
BUON ANNO A TUTTI
1 commento:
Carissimo Massino, spero un giorno di poter condividere la mia esperienza con la tua. Io da quasi quattro anni vivo un assurda vicenda molto simile alla tua, forse mi sento meno tradito da uno Stato che tu per tanti anni hai servito e difeso, ma da semplice cittadino mi sento allo stesso modo tradito da un sistema di potere che dovrebbe amministrare la legge in nome del popolo Italiano ma che allo stesso modo vede i criminali liberi per le vie delle nostre città e gli innocenti spesso in carcere o privati della propria libertà personale, del proprio lavoro e della propria dignità, quella legge che dovrebbe ricercare sempre la Verità ma spesso si arrende ad un processo sommario, ad una falsa giustizia, una giustizia forte con i deboli e debole con i forti, una giustizia che con la sua lentezza favorisce i colpevoli e uccide gli innocenti.
Siamo e restiamo in balia di essa, in un oblio, dove l'unica concessione resa è l'attesa.
Da innocente mi chiedo cosa serva ad arrivare alla verità se ti è stato tolto tutto. Quale sentenza potrà mai cambiare lo stato di morte civile decretato dal momento che qualcuno ti ha reso comunque colpevole senza prove, ma solo su indizi, sospetti.
Comprendo ogni tuo singolo pensiero, ogni tua singola sensazione, perchè io come te mi trovo ad affrontare un qualcosa che non mi appartiene, una vita che non ha alcun nesso con la mia esistenza. Affrontare un ingiustizia, viverla, sopportarla spesso sembra impossibile, ma poi ci rendiamo conto che mollare vorrebbe dire darla vinta a chi fa comodo che la verità non esca fuori.
Nella tua storia, in te, vedo non un racconto ma un amico una persona che mi fa sentire meno solo.
Spero che il 2011 sia un anno diverso.
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